DONA…CELL  

il Riciclo solidale

Il 3 aprile 1973 ci fu la prima telefonata da un cellulare: in mezzo alla Sixth Avenue di Manhattan l’ingegnere della Motorola, Martin Cooper, chiama l’amico e rivale della Bell Laboratories, Joe Engels. Fa il numero del suo ufficio: “Joel, sono Marty. Ti sto chiamando da un telefono cellulare, un vero cellulare portatile“.

Nel mondo, ogni anno, vengono venduti più di 1,4 bilioni di telefoni cellulari e le cifre son sempre in crescita grazie anche ai nuovi smartphones e ai tablet.

I cellulari, come gli indumenti e le scarpe, sono gli accessori che vengono sostituiti con maggiore frequenza: secondo le ultime ricerche circa un italiano su quattro (28%) sostituisce il telefonino ogni anno, mentre sono circa il 60% gli italiani pronti a comprare un telefonino allo scoccare del suo secondo anno di vita.  

Il desiderio di avere un telefonino sempre alla “moda” non corrisponde però alla volontà di proteggere l’ambiente, in quanto su oltre 100 milioni di telefonini venduti in Europa ogni anno ne vengono riciclati solo 2,5 milioni.  

Un comportamento poco responsabile, in quanto alcuni componenti utilizzati per la costruzione dei telefoni cellulari sono dannosi per l’ambiente perché contengono metalli pesanti come piombo, mercurio, cadmio, cromo e anche plastiche di vario genere spesso trattate con ritardanti di fiamma bromurati.

Abbiamo quindi pensato di proporre ai cittadini un piccolo gesto che, attraverso la donazione di un telefono cellulare usato, contribuisce alla salvaguardia dell’ambiente, trasformandolo in risorse utili, che i ragazzi diversamente abili e normodotati dell’Associazione La Stella Polare, impiegheranno per portare avanti le loro attività volte all’integrazione e all’assistenza a 360 gradi alle persone in disagio.

L’Italia rappresenta a tutti gli effetti uno dei più grandi mercati Europei per la telefonia mobile. Un recente sondaggio evidenzia come solo il 3% della popolazione mondiale ricicla i vecchi cellulari usati, non funzionanti e comunque non utilizzati.  

E’ stimato che ognuno di noi possieda mediamente cinque cellulari, e che di questi uno solo venga realmente adoperato. Il resto dei portatili viene dimenticato nei cassetti o peggio ancora gettato nel cestino causando un danno considerevole all’ambiente.

La nostra attività è quindi ritirare cellulari usati funzionanti e non o anche danneggiati sul mercato italiano nel pieno rispetto delle normative vigenti e soprattutto rispettando l’ambiente, creando contemporaneamente, e per quanto ci è possibile, una consapevolezza collettiva sui vantaggi per l’ambiente e la salute derivanti dal riciclo di quegli apparecchi elettronici che hanno alti potenziali inquinanti.

Abbiamo individuato una società, leader nel settore, che rappresenta una valida possibilità di rigenerare tutti quei vecchi apparecchi abbandonati, per quanto nelle loro possibilità, creando così anche in Italia, come già accade in altri paesi europei, una consapevole cultura del riciclo solidale del cellulare.

Il progetto prevede la creazione di alcuni posti di lavoro rivolti a persone diversamente abili e normo dotati provenienti da diverse aree del disagio sociale che verrebbero coinvolte nel servizio di raccolta, selezione e recupero del materiale raccolto.

La raccolta, consapevole e sensibile, vuole ottenere una diminuzione del materiale destinato alla discarica attuando un efficace sistema di raccolta e gestione dei telefonini usati e/o danneggiati anche al riutilizzo.

I cittadini che conosceranno il nostro progetto, potranno donare il proprio cellulare usato completo di eventuali accessori oppure danneggiato, depositandolo all’interno dei contenitori; la Stella Polare e i suoi addetti provvederà al ritiro dei telefoni cellulari e li conferirà a una società che provvederà a ricondizionare e commercializzare i prodotti ancora funzionanti.

Ad ogni telefonino conferito alla ditta, a seconda dello stato in cui si trova, verrà assegnato un valore economico che diventerà un buono da utilizzare in alcune attività commerciali di richiamo nazionale, concedendo alla Stella Polare di perseguire le proprie attività volte al sociale.

Tutti i prodotti che invece non potranno essere ricommercializzati verranno correttamente gestiti come rifiuti in Europa e opportunamente lavorati per ottimizzare il recupero di materiali in essi contenuti.

Basti pensare che le sostanze tossiche contenute nei cellulari possono accumularsi nel suolo e arrecare danni immensi all’ambiente.

I cellulari contengono numerosi metalli preziosi come il rame, il nichel e il palladio. Il loro riciclaggio, non solo permette un risparmio di costi di energia, ma riduce anche gli effetti negativi sul sistema ecologico.  

Non tutti sanno che con il recupero delle materie prime contenute in 200 cellulari, si può realizzare una grondaia di rame lunga 2,5 metri.

La tecnologia può dunque avere un’anima sociale che coniuga intenti etici con progetti di sviluppo sostenibili e rispetto ambientale: “nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma” anche per quanto riguarda la tecnologia mobile.

“Oltre la vita di qualsiasi prodotto, c’è un tempo nuovo: quello del recupero e riciclo.”

WhatsApp chat